Enucleazione dei testicoli cancro alla prostata

Tintura per il trattamento della prostata

Uno studioso tutto italiano, insomma, che dopo un lungo periodo di lavoro negli USA ha deciso enucleazione dei testicoli cancro alla prostata rientrare nel proprio paese e di mettere a frutto qui la sua esperienza. A Saverio Bettuzzi abbiamo chiesto di raccontarci la storia di questa straordinaria avventura, che, come lui è una scoperta tutta italiana.

Oggi si tratta del tumore più diffuso in assoluto nella popolazione maschile. Da un lato questo è un grosso vantaggio perché in questo modo vengono diagnosticati tumori in forma non particolarmente avanzata.

Le persone cui era stata fatta questa diagnosi non riuscivano a gestire la condizione di avere un cancro, senza che per questo ci fosse una terapia, una cura certa. Si tratta purtroppo di dati scientificamente dimostrati, pubblicati su prestigiose riviste internazionali. Soprattutto nel caso di riscontro di lesioni pre-neoplastiche, ovvero in forma iniziale, per le quali al momento non esiste alcuna terapia. Quali sono state le tappe dello studio effettuato da lei e dal suo gruppo di lavoro e come si è giunti alla scoperta?

Si è trattato essenzialmente di uno studio in tre tappe. Avevamo bisogno di realizzare lo studio nel modo più rapido e meno costoso. In genere un anno dopo questa diagnosi il 30 per cento dei pazienti ha sviluppato un vero e proprio cancro alla prostata. Il nostro esperimento è consistito nel dividere la coorte in due gruppi 30 più 30 persone e far assumere al primo gruppo le catechine del tè verde e al secondo un placebo.

Il risultato ottenuto, identico a quello riscontrato nel modello animale, è stato che — a distanza di un anno — solo 1 tumore è stato diagnosticato tra le persone alle quali era stato somministrato il tè verde, mentre fra i soggetti trattati solo con placebo ben 9 erano diventati portatori di un cancro alla prostata. Una differenza talmente eccezionale che neanche noi ce la saremmo aspettata. I risultati di questo studio vennero pubblicati nel su Cancer Research, una delle migliori riviste internazionali di ricerca sul cancro, e ci dettero una grande notorietà, almeno negli Stati Uniti… Tuttavia un altro problema doveva essere risolto: bisognava capire se la progressione del cancro alla prostata era stata solo ritardata o se il trattamento era riuscito a prevenire in modo definitivo la malattia.

Quale impatto in termini di management clinico e di costi sanitari enucleazione dei testicoli cancro alla prostata avere questa terapia precoce una volta introdotta nella prassi ordinaria? Anche i problemi sanitari sarebbero ridotti al minimo: la terapia con gli estratti di tè verde è testata, ben tollerata, naturale, ed è persino poco costoso realizzare gli estratti! Sarebbe uno sconvolgimento anche negli scenari internazionali.

Purtroppo in Italia le difficoltà finanziarie esistenti toccano pesantemente anche il budget della ricerca e non ci permettono di proseguire la ricerca su vasta scala. Infatti, uno studio di conferma su un numero più vasto di pazienti eseguito a livello europeo sarebbe stato possibile probabilmente con la somma di 3 milioni di euro in 5 anni.

Una somma simile 3,7 milioni di dollari è già stata stanziata ma purtroppo non qui da noi. La terapia viene ora testata in un Paese dove sono presenti moltissime etnie, un contesto molto diverso da quello in cui abbiamo potuto muoverci noi.

Quali tempi saranno necessari perché questo approccio terapeutico venga impiegato come prassi ordinaria? Difficile fare previsioni precise. Ci vorranno almeno anni. Forse occorrerebbe riflettere seriamente su questo aspetto.

Interventi oggi possibili per il tumore della prostata Tradizionalmente la prevenzione nei confronti del tumore della prostata viene realizzata eliminando i fattori di rischio che sono stati evidenziati dagli studi internazionali, cioè dieta ricca di grassi ed enucleazione dei testicoli cancro alla prostata al cadmio, un metallo pesante, o a radiazioni.

Fondamentale è anche lo screening oncologico, raccomandato soprattutto agli uomini che hanno famigliari colpiti da questa stessa forma di tumore. Decidere quale sia il trattamento migliore per enucleazione dei testicoli cancro alla prostata carcinoma della prostata non e' sempre semplice e occorre prendere in considerazione diversi fattori, i più importanti dei quali sono senz'altro l'età del paziente, le sue condizioni generali e il grado o lo stadio del tumore.

Questi ultimi due parametri indicano le probabilità che il tumore metastatizzi e se questo si e' già diffuso al di fuori della prostata. Poiché il carcinoma prostatico evolve spesso lentamente, in particolare nei pazienti più anziani, il medico potrebbe ritenere opportuno non procedere subito ad alcun trattamento, perché gli effetti collaterali della terapia potrebbero essere peggiori degli effetti della malattia stessa. Spesso si preferisce semplificare enucleazione dei testicoli cancro alla prostata l'intervento asportando la sola parte interna dei testicoli.

Questa procedura, che si chiama orchiectomia subcapsulare, rende superfluo l'inserimento della protesi. Oggi viene proposta più semplicemente la deprivazione androgenica mediante farmaci. Questi farmaci sono di diversi tipi e possono agire in linea di massima o bloccando la produzione degli ormoni maschili a livello del sistema nervoso centrale oppure bloccandone l'azione a enucleazione dei testicoli cancro alla prostata periferico.

Inoltre essi possono essere utilizzati anche in associazione realizzando il cosiddetto blocco androgenico completo. I principali effetti collaterali della castrazione chimica sono: impotenza, vampate di calore, ritenzione idrica e per alcuni farmaci anche ginecomastia, disturbi gastrointestinali e insufficienza epatica.

In questo caso l'irradiazione verra' erogata sul tessuto osseo o sulla zona interessata. Molti pazienti riscontrano un certo miglioramento nell'arco di un paio di giorni, mentre altri devono attendere tre o quattro settimane. Nel contempo si possono assumere regolarmente dei farmaci analgesici, se necessario. Diversi sono comunque gli effetti collaterali anche di rilievo. STRONZIO 89 Un trattamento relativamente enucleazione dei testicoli cancro alla prostata viene ora applicato per trattare i pazienti con metastasi ossee usando un isotopo radioattivo che si chiama stronzio 89, che viene assorbito dal tessuto osseo invaso.

L'isotopo viene somministrato mediante infusione in vena, di norma una vena del braccio, nel reparto per pazienti esterni. Non occorrono precauzioni particolari e, qualora il medico dovesse decidere per questo trattamento, è possibile comunque continuare a stare a contatto con gli altri, inclusi i bambini, senza alcun pericolo.

Questa modalità di trattamento non e' disponibile presso tutti i centri e l'irradiazione locale rimane la forma più usata.

In questi casi è indicata una chemioterapia. Farmaci tradizionalmente utilizzati sono il docetaxel ogni 21 giorni o settimanalmente ed il mitoxantrone in associazione ad un cortisonico.

Difficilmente, comunque, se il tumore è di tipo aggressivo, queste forme tradizionalmente conosciute e opzioni di trattamento possono offrire delle reali speranze di cura.

Alessandro Tizzani — tel. Esegui una ricerca. La prostatectomia radicale consiste nell'asportazione totale della ghiandola per via addominale o perineale. Questa procedura si esegue solo nei casi in cui il carcinoma non si sia diffuso ad altri organi e in pazienti giovani con tumore di grado elevato.

Enucleazione dei testicoli cancro alla prostata trans uretrale Il trattamento chirurgico e' spesso inevitabile per rimuovere quella enucleazione dei testicoli cancro alla prostata del tumore che ostruisce l'uretra, il canale che trasporta l'urina dalla vescica al pene.

L'intervento più comune e' la prostatectomia transuretrale con enucleazione della prostata attraverso l'uretra. La durata dipende dal tipo del tumore, dalle sue dimensioni e dalla sua eventuale diffusione. Le complicazioni consistono più frequentemente in sintomatologia infiammatoria a carico dell'uretra del retto e della vescica.

Radioterapia interna o intracavitaria Allo stato attuale questa modalità radioterapica si usa in casi molto rari. Consiste nell'introduzione della sorgente radioattiva direttamente nel tumore in enucleazione dei testicoli cancro alla prostata che la dose di irradiazione richiesta possa essere erogata lentamente in un certo arco di tempo.

Gli impianti radioattivi vengono inseriti in anestesia totale e non vengono rimossi, ma la radioattività emessa diminuisce gradualmente fino a scomparire del tutto, per cui non c'e' alcun rischio che possiate nuocere a coloro che vi sono intorno.