Alexander macellai sul cancro alla prostata

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Stai molto attento. What is and is not Cancer? I medici, i pazienti e il pubblico generale devono divenire consapevoli che la sovradiagnosi è comune e avviene più di frequente negli screening oncologici. Esserman et al. JAMA29 luglio Corsivo nel testo. È giusto per le donne ed è giusto e utile per una amministrazione che vuole prevenire e non solo curare il male.

Il canchero ieri e oggi. Da qualche mese fonti autorevoli raccomandano di tenere presente il problema costituito da questi cancri che non si adattano alla definizione classica.

Cosa è successo? Il cancro è noto da millenni, per le sue concrete caratteristiche macroscopiche; è del Alexander macellai sul cancro alla prostata scritto di un chirurgo che afferma che è inguaribile [3] nonostante che fosse meno frequente, e che nei tempi antichi le neoplasie siano state talvolta accorpate con patologie di altro genere, es.

Questo da un lato fu un notevole progresso. Esistono cioè proliferazioni e anomalie cellulari di vario tipo che vengono classificate come cancro, ma che ai fini Alexander macellai sul cancro alla prostata sarebbero irrilevanti: se non scoperte restano silenti. Una teoria dettata dal senso comune, eletta a strategia principale.

Una scelta questa che studi clinici, oggi si riconosce, hanno mostrato essere, con possibili eccezioni, fallimentare [1, ]. I media e gli addetti ai lavori presentano invece bollettini trionfalistici; anche mediante trucchetti, come il confondere tra la sopravvivenzache è la proporzione dei sopravvissuti tra i diagnosticati, e la mortalità per quello stesso cancro nella popolazione generale [11,12].

Le sovradiagnosi derivano Alexander macellai sul cancro alla prostata dagli screening; ma anche dai reperti incidentali, trovati per caso mentre si controllava altro; dai controlli di routine; dalla propaganda che spaventa il pubblico e lo induce a controlli e ad autoesami ora Alexander macellai sul cancro alla prostata sono le app per controllare con lo smartphone se i propri nei possono essere un melanoma.

Lo sforzo della medicina è stato di includere quante più situazioni possibile nella diagnosi di cancro o di sospetto cancro; censurando chi invece si opponeva. Altri distretti sui quali si praticano di routine sovradiagnosi di cancro Alexander macellai sul cancro alla prostata tiroide, cute melanomaesofago esofago di Barrettrene, tumori pediatrici [11].

Per altri screening o diagnosi precoci oncologiche, dove pure le sovradiagnosi sono molto frequenti, occorrerebbe un discorso più articolato di quello che facciamo qui; in quei casi la situazione non è comunque brillante. La sovradiagnosi è una pratica fraudolenta, applicata alla popolazione generale, che toglie risorse alla sanità utile, distoglie dalla ricerca di cure efficaci per il cancro autentico ed è dannosa per i pazienti. Le sovradiagnosi sono falsi positivi a carattere doloso, di un dolo strutturale, motivato dal profitto, che è divenuto legale.

Nonostante si distingua sottilmente, come si dirà, tra sovradiagnosi e falsi positivi. Alle sovradiagnosi segue il sovratrattamento: chirurgia, chemioterapia, radioterapia e una serie di esami diagnostici su soggetti sani. Le sovradiagnosi di cancro sono causa, oltre che di danni psicologici ed economici, di danni fisici, non di rado pesanti; causati dagli esami stessi, e dalle terapie, come i traumi e le menomazioni da interventi chirurgici; e i danni da radiazioni e da chemioterapia, che includono effetti cancerogeni.

Verso il le critiche, nei paesi anglosassoni, hanno cominciato a divenire ufficiali, e si sono ingrossate fino a che questo anno si è preso a mettere in discussione la definizione stessa, o il nome stesso, di cancro, e i media hanno diffuso la notizia [6, ]. Questo suo Alexander macellai sul cancro alla prostata viene meno nelle diagnosi precoci. Alexander macellai sul cancro alla prostata test predittivo: dallo ex post allo ex ante.

Se, come Alexander macellai sul cancro alla prostata avvenuto, il test predittivo non è validato da adeguati studi clinici, facendo diagnosi di cancro su queste basi si commette un illecito scientifico ed etico.

Analogie visive, impressioni, talora rafforzate con panel di colorazioni immunoistochimiche; delle quali si usa dire che costituiscono aumenti di potenza diagnostica inversamente proporzionali alla potenza intellettuale del diagnosta [19].

E da applicare se e quando utile al paziente, avendo valutato la sua utilità pratica; es. La natura ibrida della medicina moderna. Ma è in realtà più recente e più antico. Più recente perché è stato mantenuto e ingigantito a dismisura negli ultimi decenni, con il business degli screening. Più antico perché la medicina è nata e ha prosperato come una forma di magia naturale; e ha avuto una forte tendenza antiscientifica.

Storicamente la medicina ha privilegiato gli aspetti magici, mentre ha rinunciato, talora per secoli, a sfruttare le acquisizioni che il progresso della scienza rendeva a mano a mano disponibili, restando nelle varie ere ancorata a concezioni errate, polverose e obsolete anche rispetto ai tempi [21].

Anche perché gli interessi economici che la manovrano non vogliono una medicina davvero scientifica, che non guardi in faccia a nessuno nella sua ricerca di verità. Vogliono una scienza ipse dixituna bocca della verità al loro esclusivo servizio, ma temono il libero dibattito scientifico, arrivando a proibire ope legis che arrivi in sede politica [ 22 ].

La medicina attuale si presenta come scientifica ma continua a praticare la sua arte millenaria, mescolando elementi reali a carattere scientifico al mito e alla fantasia, creando degli ibridi. Una mescolanza che dà luogo a una forma persuasiva di magia. Come magia naturale la medicina ha praticato tra le altre la particolare tecnica di persuasione che consiste nel costruire le teorie magiche desiderate basandosi su elementi naturali reali, la cui scoperta e il cui studio garantiscono della veridicità della parte immaginaria.

La contaminazione va nei due sensi. La Natura è magica, magica nel senso che certe sue manifestazioni hanno del meraviglioso; e hanno del meraviglioso le applicazioni tecnologiche che — Alexander macellai sul cancro alla prostata va dimenticato — essa permette; le richieste accolte, i desideri esauditi, tra i tanti che gli uomini le sottopongono con progetti tecnici; le tecnologie che le leggi della Natura non vietano ma, conoscendole, rendono possibili agli uomini.

Questa magia della natura viene sfruttata sia dai ciarlatani che dagli scienziati nelle frodi mediche, come quella sulle staminali, per presentare una Natura magica nel senso di sovrannaturale [23 Alexander macellai sul cancro alla prostata. Una Natura senza le leggi arcigne e gelide, senza i vincoli irremovibili e spietati che Alexander macellai sul cancro alla prostata realtà impone a sé stessa e agli uomini.

Un millantato credito sulla Alexander macellai sul cancro alla prostata, portando a riprova alcune pratiche che sono realmente andate a buon fine. I legami tra scienza e magia sono sempre stati forti.

Un famoso oroscopista era Keplero, lo stesso della terza legge che porta il suo nome, e Newton era anche un alchimista.

Anche in oncologia. Le conoscenze scientifiche attuali della medicina offrono grandi possibilità di aracnismo naturalista.

Ai nostri tempi, operazioni come questa sono dettate da interessi economici; sono in pratica delle truffe istituzionalizzate.

Aristotele ha Alexander macellai sul cancro alla prostata notevoli meriti nella storia della scienza e della biologia. Nella scienza biomedica di 23 secoli dopo, che riguarda operazioni industriali e finanziarie di grande portata, la dabbenaggine ha — a livello decisionale — un peso trascurabile.

Per sostenere tale concezione anacronistica, approssimativa e pericolosa sul cancro si sono fatti notevoli sforzi, mentre si è attaccato in modi incredibili chi si opponeva al business.

O fa rivivere in forma moderna antichi trucchi magici a effetto, come i surrogate end-pointsche analogamente al salasso [21, 33] mostrano spesso benefici clinici solo Alexander macellai sul cancro alla prostata che vengono scambiati per efficacia reale. Alexander macellai sul cancro alla prostata paura del cancro e la diagnosi precoce come meccanismi di difesa psicologici. Il cancro resta la malattia mortale per antonomasia.

La paura del cancro e la fede negli screening sono anche meccanismi psicologici di difesa; operanti tramite lo spostamento e la razionalizzazione.

La medicina e la scienza hanno fatto la grazia. In biomedicina la scienza è pesantemente infiltrata dalle tecniche di persuasione del marketing. Queste ultime a volte non sono che il paludato travestimento di moventi psicologici. Le sovradiagnosi sono una truffa di dimensioni epocali che ha solide basi antropologiche. Le frodi sulle diagnosi precoci di cancro combaciano con le nostre irredimibili rivendicazioni di immortalità. Tanto che bisogna faticare a convincere le vittime di essere oggetto di frodi.

Il successo della definizione estesa di cancro deriva in parte anche da questo. Su una base reale e razionale, si innesta la concezione, in ultima istanza animista, che negli organi e nei tessuti possono annidarsi delle entità maligne, che determinano il nostro destino avverso, e che individuandole ed eliminandole ci si libera dalla morte o la si allontana.

La spinta antropologica arriva, stimolata dal marketing, in ambito scientifico. Anche competenti critici della sovradiagnosi, come Gotzsche e Welch, accettano la visione comune per la quale queste lesioni non sono falsi positivi ma sono cancro, anche se a bassa aggressività, a crescita lenta o nulla, o che regredisce spontaneamente.

Ci sarebbero dunque cancri innocui e cancri cattivi. Una categorizzazione innaturale, che va contro il buon senso antico di considerare cancro solo i tumori maligni; e quello moderno di considerare fino a prova contraria tali formazioni come delle varianti anatomiche, vista la loro elevatissima frequenza. Decostruire il cancro per fini scientifici ed etici.

Lo studio del cancro è scienza applicata. Senza permettere che accademismi intralcino tale necessità o che aggravino il problema pratico e morale del cancro. Anni fa con una lettera su Lancet un patologo chiese se i suoi colleghi non sono preda di crisi psicotiche quando appongono sulle persone queste etichette arbitrarie di cancro [37].

Se invece si considera come gold standard la sola diagnosi istologica, nello spazio degli eventi la probabilità a priori di cancro sarà data dalla somma dei veri positivi e di una quota variabile dei falsi positivi e delle sovradiagnosi, se si vuole distinguere tra i due. La valutazione di altri test e metodi diagnostici sarà conseguentemente viziata da questa petizione di principio. Anche la definizione anatomo-patologica del gruppo di alterazioni alla cui diagnosi oggi si attribuisce arbitrariamente valore predittivo andrebbe vista come un test da validare tra gli altri.

Si dovrebbe ricominciare da capo, stavolta in maniera scientifica, impostando un intero settore di ricerca. Alcuni esempi. Andrebbero condotti studi clinici alla ricerca di test che permettano di ottenere diagnosi di laboratorio di cancro con alto valore predittivo rispetto alla definizione tradizionale di cancro.

Trial clinici randomizzati richiederanno tempo, e dovranno superare difficoltà etiche e metodologiche. La biologia delle alterazioni che sono state abusivamente chiamate cancro andrebbe studiata specificamente, in funzione del problema delle sovradiagnosi. Campi come la nevogenesi, lo sviluppo fisiologico dei nevi cutanei, e in generale quelli riguardanti gli asseriti o adombrati passaggi da benigno a maligno, dovrebbero essere un libro aperto, senza angoli poco illuminati nei quali sia possibile combinare affari loschi tra figure col camice bianco e spin doctor Alexander macellai sul cancro alla prostata media.

Occorre stabilire con dati scientifici, non in base a generiche misure prudenziali, quanto precocemente è sia Alexander macellai sul cancro alla prostata sia possibile fare la diagnosi per i vari tipi di cancro. Andrebbe invece accertato scientificamente quali segni precoci il comune cittadino deve considerare per rivolgersi al medico; e quali segni devono indurre il medico di base a prescrivere un depistage.

Sarebbe un importante progetto scientifico, le cui indubbie difficoltà — in un campo molto studiato e molto finanziato — non vanno esagerate: il cancro autentico è mediamente abbastanza diverso, istologicamente e biologicamente, dai suoi surrogati commerciali. Si tratterebbe in buona parte di demolire le concezioni pseudoscientifiche imposte dal business. Occorre ridurre al minimo la zona grigia, che finora è stata ampliata per ragioni economiche.

Aristotelismo scientista e frode semantica. Le parole in medicina sono atti linguistici Alexander macellai sul cancro alla prostata che hanno potenti effetti materiali [29]. Arrivando a Alexander macellai sul cancro alla prostata chiare, oneste e accurate. Vediamo la pars construens di Alexander macellai sul cancro alla prostata critica ufficiale.

Decostruire il cancro. Una rivoluzione gattopardesca? Né tanto meno di mettere in discussione la strada delle diagnosi precoci. Alcuni degli interventi che si citano sono appropriati, ma parziali e insufficienti. Altri degli interventi proposti appaiono ambigui e gattopardeschi. In ogni caso saranno scoperte; e seguite clinicamente, es. Altre proposte considerano di trattare questi non-cancri con terapie diverse.