Abstract del cancro alla prostata Oncologia

La terapia ortomolecolare per adenoma prostatico

Posta un commento. Informazioni e disclaimer del blog di Giovanni, paziente oncologico esperto. Peter Nelson della. Human Biology Division. Il titolo dell'articolo di Nature, pubblicato l'8 agostoè il seguente: "Neighbours join the resistance". Peter Nelson e il suo team, al Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, Washington, ha scoperto che la chemioterapia induce le cellule benigne vicino ai tumori della prostata a secernere una proteina di segnalazione chiamata WNT16B.

Questa promuove Noncancerous fibroblasts when exposed to chemotherapy sustain DNA damage that drives the production of an array of factors that stimulate solid tumor cancer growth.

Aug 6,by Kristen Woodward. Ecco l'articolo del Corriere Nazionale. Dagli Abstract del cancro alla prostata Oncologia la chemio peggiora il cancro. Uno studio pubblicato sulla rivista Nature spacca il mondo della medicina. Ma di cosa si tratta esattamente? Stando a quanto si apprende dalle fonti estere, gli scienziati hanno riscontrato che la chemio stimolerebbe nelle cellule sane la secrezione di una proteina, la WNT16B.

Il secreto, poi, non solo comporterebbe un aumento delle cellule malate, ma contribuirebbe anche ad ostacolare gli esiti positivi della terapia, fino a vanificarla del tutto. Tempo fa gli scienziati avevano, infatti, notato che i nuclei malati della prostata, del seno o delle ovaie, trattati con la chemio, facevano molta più resistenza nel corpo umano invece che in laboratorio. Il prossimo step è arginare questo meccanismo di resistenza e rinforzare gli effetti della cura.

E in Italia, come hanno abstract del cancro alla prostata Oncologia alcuni dei più alti profili del settore? Io stesso sono stato colpito da un cancro al colon e sono guarito con la chemioterapia. Era già noto che i chemioterapici antitumorali, in alcuni casi, facessero registrare abstract del cancro alla prostata Oncologia dei buoni risultati e poi uno stallo nella riduzione della massa maligna. Ne deduciamo, pertanto, quello che sostengono abstract del cancro alla prostata Oncologia colleghi americani: che esiste una reazione da parte delle cellule sane che ostacolano il trattamento.

Nella pratica siamo già avvezzi a questo tipo di fenomeno, tanto che, nel tempo, adoperiamo farmaci differenti, o associamo la chemio a farmaci biologici. In poche parole, siamo davanti ad uno dei tanti meccanismi noti che non sviliscono la chemioterapia.

Si sa già che per contrastare il cancro alla prostata, la cura vincente è a base di ormoni e non di chemio. Tuttavia, dai chemioterapici non si scappa. Ma ripeto, questo lo sapevamo già. E non è tutto. Dobbiamo anche capire meglio se la difesa delle cellule sane abstract del cancro alla prostata Oncologia solo dalla chemio o è un effetto generalizzato, questione affrontata da tempo e studiata da più parti.

Credo che la stampa abbia eccessivamente semplificato il senso dello studio per alimentare un po' di clamore. Il rischio, che non possiamo correre, è un arretramento sostanziale della fiducia dei pazienti nella chemioterapia. Ci sono voluti anni per vincere le ritrosie e le diatribe sulla validità della chemio. Iniettando, quindi, delle cellule immunologiche, abbiamo riscontrato una reazione locale delle altre cellule che riconoscono quelle iniettate, e potenziano la risposta immunitaria.

Un passaggio centrale, che, comunque, non è una scoperta. Inoltre, credo sia sbagliato puntare genericamente il dito. Quando diciamo tumore, ci riferiamo ad un centinaio di malattie diverse. Se abstract del cancro alla prostata Oncologia il caso della prostata, è un tipo di male per cui la chemioterapia non è mai stata la cura più adatta, o quanto meno, centrale.

Non è quindi una novità che per la prostata bisogna testare altre soluzioni. Per tutti gli altri tumori solidi, con una massa di cellule neoplastiche imprecisa e poco definita, es: mammella, colon-rettocome si fa a dire che la chemio non è efficace?

Abbiamo risultati che provano il contrario. Ovviamente, dipende sempre in che stadio della malattia ci si trova, e in ogni caso, la chiave non sta nei farmaci biologici. Certo, ci sono dei casi, come per la leucemia mieloide cronica, dove i farmaci si sono dimostrati efficaci, tanto che negli ultimi 5 anni abbiamo assistito ad un cambiamento radicale nella terapia e nella stessa prognosi. Tuttavia, insisto, si tratta di casi precisi, non sussumibili a cure generali. La chemio è insostituibile, e vanno sempre affiancati prevenzione e diagnosi precoce.

Nessun commento:. Post più recente Post più vecchio Home page. Iscriviti a: Commenti sul post Atom.